Tamponi Caldi - Pinda Swedana

Le Erbe Aromatiche hanno avuto da sempre un ruolo di primo piano nella cura e nella prevenzione delle malattie o dei semplici disturbi.

 

Questa tecnica sembra sia originaria della Thailandia ma in realtà la ritroviamo in ogni paese e cultura anche se in forme leggermente diverse proprio perché i principi che rendono efficace questo tipo di massaggio affondano nelle molteplici proprietà delle erbe utilizzate.

In merito alle erbe aromatiche infatti, diverse scuole di naturopatia ed erboristeria tradizionale sostengono che un organismo risponda meglio a prodotti della propria terra piuttosto a quelli provenienti da territori distanti per una questione di riconoscimento “genetico” e capacità di adattamento.

 

E' per questo motivo che troviamo molteplici tipi di trattamenti proprio in virtù dell’utilizzo delle erbe locali.

Nella Medicina Ayurvedica, sviluppatasi nella regione del Kerala nell’India del sud, una delle più importanti forme di trattamento è appunto il Pinda Swedana, un procedimento con il quale tutto il corpo viene indotto alla sudorazione attraverso l'applicazione esterna di fagottini di tela preriscaldati riempiti di erbe e riso.

 

L’uso dei tamponi caldi, viene spesso anche associato ad una azione preparatoria a trattamenti più mirati ed invasivi quali ad esempio il decontratturante, il connettivale e simili.

 

Nei casi di stiramenti o contratture ad esempio, in cui il cliente manifesta uno stato infiammatorio che impedisce al massaggiatore di poter operare subito e direttamente sulla parte dolorante, l’uso dei tamponi caldi associati alle proprietà analgesiche delle erbe officinali che rilasciano principi attivi utili al rilassamento e ad un’azione anti-infiammatoria, aiuta la distensione della muscolatura, ad alzare la soglia del dolore, e quindi a preparare il corpo al trattamento successivo.

Relativamente alla preparazione dei fagottini (in indiano "Pinda"), la procedura è relativamente semplice anche se occorre tenere conto di alcuni importanti accorgimenti nella scelta dei materiali e nella loro conservazione:

  • il rivestimento deve essere di una fibra naturale, cotone o seta, preferibilmente morbida per evitare uno sfregamento eccessivo sulla pelle. Comunque, anche se le tecniche principali prevedono il tamponamento o la semplice imposizione dei fagottini sul corpo, vengono utilizzate anche vigorose frizioni o scivolamenti che inducono un’azione detossinante della cute.
  • le erbe utilizzate devono essere essiccate, accuratamente sminuzzate e ripulite delle parti più dure e legnose che potrebbero bucare il fagottino e rigare la pelle.
  • molto importante il mantenimento delle erbe o dei fagottini pronti, che devono essere conservati in recipienti appositi e tenuti luoghi asciutti per evitare lo sviluppo di muffe all’interno;
  • prima del trattamento i fagottini devono essere riscaldati a vapore o immersi in olio caldo per permettere alle erbe di rilasciare i principi attivi;
  • lo stesso calore sulla pelle provoca la dilatazione dei pori con conseguente assorbimento del corpo dei principi attivi. A questo proposito per ottenere il massimo beneficio la seduta potrebbe essere preceduta da una sauna o da un bagno caldo preparatorio;
  • sarebbe bene terminare il trattamento con una fase di reazione di circa mezz’ora in totale relax, per consentire al corpo una rielaborazione di quanto ricevuto. Spesso in questa fase può essere utile accompagnare il rilassamento con una tisana, sfruttando ancora le proprietà officinali delle erbe aromatiche.

Come detto prima possono essere utilizzate erbe particolari che dovremo ricercare, ma vanno benissimo anche erbe locali che crescono nei prati o anche in giardino come ad esempio:

  • Rosmarino: ricco in oli essenziali e flavonoidi, ad azione anti-infiammatoria;
  • Lavanda: ricca in olio essenziale e flavonoidi che le conferiscono una azione rilassante;
  • Biancospino: ricco in flavonoidi e in vitexina, quest’ultima con azione sedativa e calmante;
  • Tiglio: ricco in flavonoidi, cumarina, olio essenziale e mucillaggini, che lo rendono un calmante e un lenitivo.
  • Malva: ricca in mucillaggini, dall’azione lenitiva
  • Camomilla: ricca di eupatuletina e quercimetrina e cumarina (dall’azione miorilassante);
  • Calendula: ricca di mucillaggini, olio essenziale e acido salicidico (utile come lenitivo e anti-infiammatorio).

Riferendoci alla tradizione Ayurvedica, per ottenere il massimo beneficio ad ogni costituzione corporea occorre associare gli ingredienti specifici:

  • Vata = zenzero, cardamomo verde, finocchio;
  • Pitta = sandalo, lavanda, cumino, coriandolo, menta piperita;
  • Kapha = eucalipto,  senape, cannella, cardamomo nero.

Gli effetti di un trattamento Pinda Swedana si possono notare già da subito, e si protraggono a lungo anche dopo la seduta. Un senso di benessere generale dovuto allo scioglimento degli indolenzimenti localizzati, ma è efficace in caso di reumatismi e dolori articolari e migliora la circolazione sanguigna aiutando così ad eliminare le tossine stagnanti nel corpo ottenendo quindi anche un’azione detossinante, snellente ed anti-cellulite.

 

L’azione combinata del calore associato alle erbe ed all’olio va ben oltre il semplice rilassamento, producendo un effetto duraturo di benessere che ci farà percepire un corpo più energico e tonico.

Desiderate fissare un appuntamento?

Compila il modulo

o chiama al numero:

Cellulare: 320-3542637

 

Si riceve solo su 

appuntamento.

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Web Designer by Mirco Frusciante

Chiama

E-mail

Come arrivare